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Audio

Tarature, calcoli acustici, progettazione tecnologie audio per Studi di Registrazione, Sale Prova, Sale Conferenze, Pub, Negozi, Centri Benessere, SPA, Grandi Piccole e Medie Aziende, Discoteche, DJ-SET, Bar, Ristoranti, Bowling, Sale Giochi, Teatri, Chiese, Conferenze, Matrimoni e Auditorium

 

50,00 € l'ora

PREZZO IVA ESCLUSA

Luci

Programmazione impianti luci e laser DMX e progettazione parco luci, configurazione DIMMER e CONSOLE LUCI DMX

 

30,00 €/h

PREZZO IVA ESCLUSA

Consulenze

Consulenze acustiche ed illuminotecniche presso il nostro studio

 

50,00 €/h

PREZZO IVA ESCLUSA


MATERIALE AUDIO

CASSE ATTIV E SUBWOOFER AMPLIFICATI

YAMAHA DXR 15

RCF ART 710 MKIII

RCF ART 710 MKIV

RCF ART 712 MKII

RCF 905AS

RCF 702AS

RCF TT18+

RCF TT28+

 

MONITOR PALCO

RCF TT25+

YAMAHA DSR 112

EAW JFX100

AUDIO PERFORMANCE MP10

 

FINALI DI POTENZA

JBL

CROWN

CREST

QSC

MATERIALE LUCI

TESTE MOBILI

ROBE SPOT 160

ROBE SPOT 250

ROBE WASH 250

 

PAR LED

PAR LED RGB 64B PRO

 

SCANNER

COEMAR MINISCAN 200

 

STROBO

STROBO 1500 WATT DMX

 

MIXER LUCI

PROEL PLCNDXN

SAGITTER

EFFETTI SPECIALI

SPECIAL FX

CANNONI SPARACORIANDOLI

CANNONI CO2

 

SMOKE MACHINE

MACCHINE DEL FUMO

MACCHINE DEL FUMO DENSO

MACCHINE DELLA NEBBIA

MACCHINE DEL FUMO BASSO

 

SPECIAL PROJECTION

LASER

PROIEZIONI 3D

OLOGRAMMI

PROIEZIONI OLOGRAFICHE

accessori

SPECIAL & CUSTOM

CAVI

ADATTATORI

RIDUTTORI SPECIALI

 

TECNOLOGIE WIRELESS

INTERCONNESSIONI RADIO

PONTI RADIO

SISTEMI DI ESTENSIONE WIFI

SISTEMI DI CONTROLLO REMOTO

SISTEMI AUDIOSORVEGLIANZA

SISTEMI VIDEOSORVEGLIANZA


PROGETTAZIONE TETTO ACUSTICO

Calcoli di progettazione per la realizzazione di un tetto acustico

Non sempre un tetto acustico è meno potente e prestante di un comune impianto audio da discoteca.

 

La  soluzione  estiva  più  efficiente  ed economica  per i locali rimane senza dubbio il Tetto Sonoro, il quale dopo un'attenta progettazione e realizzazione è in grado di ricoprire con estrema efficacia in termini di pressione e qualità sonora una specifica area interessata senza disturbare le aree adiacenti, quindi con una notevole riduzione di impatto ambientale. E' comunque importante non sottovalutare la giusta disposizione e la quantità di potenza erogata rapportata al numero di altoparlanti in grado di supportarla. Acusticamente è più difficile controllare un maggior numero di amplificatori a parità di altoparlanti a differenza di quanto si pensi, quando basterebbe calcolare esattamente la pressione desiderata in una determinata zona ad una determinata distanza tra gli altoparlanti e l'ascoltatore per ottenere una notevole estensione della gamma di frequenze riprodotte. E' necessario calcolare bene le impedenze e rispettare assolutamente tutti i collegamenti serie/parallelo tra i vari altoparlanti e gli amplificatori per evitare cortocircuiti.

X-OVER REALIZZAZIONE

Consigli per la realizzazione di un crossover passivo

La scelta di un crossover passivo è la via preferita per una migliore resa delle frequenze da parte di woofer, midrange e tweeter nell'impiego professionale

Il crossover è un apparecchiatura elettronica costituita da bobine, condensatori e resistenze in grado di dividere le frequenze adeguate per ogni componente dei vostri altoparlanti. Per costruire un buon crossover è sufficiente una minima conoscienza tecnica elettronica. Costruendo un semplice crossover eviteremo così di danneggiare l'altoparlante, sfruttando al meglio le caratteristiche degli altoparlanti. Per questioni di praticità si scelgono sempre altoparlanti a 2 vie (woofer+tweeter) a discapito della qualità. Basterà aggiungere un MIDRANGE con un crossover passivo per ampliare la gamma di frequenze riprodotte dall'altoparlante, aumentando notevolmente la qualità del vostro impianto, per quanto riguarda casse attive con woofer da almeno 12 pollici. In caso di altoparlanti con woofer da 10 pollici, sarà utile un crossover per tagliare le frequenze infrabasse (da 20 a 250hz) ed accoppiare un SUBWOOFER con un crossover esclusivamente dedicato alle frequenze che avremo precedentemente tagliato alle casse che utilizzeremo come satelliti. Un crossover estremamente efficace sarà complementato da una rete filtrante ed una attenuatrice e da una rete di compensazione di impedenze.

PROGRAMMAZIONE DMX

Configurazione Centralina DMX PROEL mod. "PLCNDXPS"

Con questa semplice guida al DMX impareremo a configurare una MIXER LUCI per l'esecuzione automatica delle scene

 

Selezionare gli SCANNER o i proiettori desiderati - Premere per 2 sec. il tasto PROGRAM per entrare nella modalità di programmazione. Disabilitare la funzione BLACK-OUT che si attiverà automaticamente. Preparare una scena e premere il tasto REC dopodichè scegliere a quale FLASH assegnare la scena creata. Tutti i LED lampeggeranno. Preparare un'altra scena e ripetere il procedimento precedente fino ad aver completato tutte le 8 SCENE. Esaurite le 8 scene del primo banco potremo passare al banco successivo premendo il tasto BANK-UP. Le scene potranno essere richiamate automaticamente oppure a tempo di musica. Nella modalità AUTO potremo scegliere la velocità del cambio scena e la lunghezza del FADE IN/OUT. Nella modalità MUSIC potremo regolare soltanto la velocità del FADE IN/OUT tra una scena e l'altra che cambieranno a tempo di musica. La stessa procedurà può essere utilizzata per creare dei CHASE, ovvero delle sequenze di cambi scena definite dal programmatore. Potremo programmare 6 CHASE differenti con rispettivi cambi di velocità tra le scene e conseguenti FADE IN/OUT. Per i proiettori motorizzati, avremo bisognio di tutti e 8 i canali per creare una singola SCENA, assegnabile sempre agli stessi FLASH utilizzati in precedenza per la memorizzazione delle scene.

SCALA GUADAGNI

Non bisognerebbe fidarsi esclusivamente del proprio orecchio nel mondo dell'audio.

Molti si dimenticano del fatto che una fonte audio sia legata all'elettricità.

 

Partendo da una sorgente come un lettore CD, avremo un uscita in mV (millivolt) di circa 100mV. Entrando in un MIXER, potremo modificare il segnale in ingresso di qualsiasi natura. Gli ingressi microfonici hanno un'elevata sensibilità, circa 1-2 millivolt efficaci, e bassa impedenza, mentre gli ingressi di linea accettano segnali compresi  fra 100mV e 500mV. Lo stadio di preamplificazione di uscita ha lo scopo, oltre di adattamento delle impedenze, di riportare in fase il segnale eseguendo in due stadi successivi una doppia inversione di 180 gradi. Uscendo dal mixer con un segnale audio in mV entreremo nell'amplificatore dove verrà amplificato e inviato tramite dei trasduttori elettrici in WATT ai diffusori acustici. Questi cavi di potenza dovranno essere di sufficiente sezione per ogni specifico impiego. E' importante quindi mantenere una corretta linearità lungo tutto il percorso del segnale audio dall'ingresso all'uscita e rispettare le impedenze di casse e amplificatori per ottenere la massima resa dell'impianto. Per un utilizzo di più casse con un solo amplificatore è sicuramente più indicato un collegamento in serie piuttosto che in parallelo. Maggiore sarà il numero di altoparlanti da pilotare, più elevata dovrà essere la potenza erogata in WATT dall'amplificatore. Il carico minimo della maggior parte degli amplificatori professionali in commercio è di 2 ohm. Sotto questa soglia si rischia il sovraccarico dell'amplificatore rischiando di mandare in cortocircuito i finali. Scegliere in questi casi un tipo di collegamento serie/parallelo potrebbe essere una valida soluzione contro sovraccarichi.

FEEDBACK GUADAGNO ACUSTICO

Gain e controllo guadagni

Sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti per avere la massima resa in termini di qualità e definizione sul palco, evitando possibili e scomodi rientri nei diversi microfoni posizionati sul palco.

E' molto importante tenere conto del numero, della disposizione e inclinazione dei monitor di ogni musicista. Chiaramente un maggior numero di monitor aiuterà molto il backliner a discapito dello spazio sul palco per i musicisti, in situazioni particolarmente strette dove lo spazio è necessario ad entrambi è fondamentale sfruttare al massimo gli amplificatori per basso e chitarra come rinforzo ulteriore riuscendo così ad utilizzare un numero inferiore di spie. Non bisogna però dimenticare che il solito sound-check eseguito a regola d'arte vi risolverà qualsiasi tipo di problema sul palco prima e durante il concerto. E' buona regola tenere sempre sotto controllo tutti gli indicatori a LED o VU/METER non solo sul banco ma in particolare sui finali di potenza e in caso di casse attive, sul pannello posteriore. In caso di inaccessibilità a questi ultimi è fortemente consigliato l'utilizzo di compressori sui microfoni, in particolare quelli della batteria e delle voci ed eventualmente dei limiter per l'impianto.

CHECKUP IMPIANTO AUDIO

Manutenzione e revisione di impianti audio

E' sempre buona cosa controllare il vostro impianto e le vostre casse per evitare spiacevoli inconvenienti durante l'esecuzione di un brano musicale o ancora prima in fase di collegamento.

 

In qualsiasi tipo di evento musicale, festa, discoteca, band musicale, DJ-SET, karaoke o piano bar è buona regola utilizzare sempre materiale di buona manifattura e di qualità vi garantirà un eccellente risultato finale in termini di resa e qualità acustica. Per quanto riguarda la potenza del vostro PA è necessario il corretto funzionamento dei componenti elettrici, meccanici, termici di sicurezza per una resa ottimale. La qualità è garantita dal buon funzionamento di ogni componente meccanico di ogni diffusoree (woofer, midrange, tweeter) e dalla stabilità della circuitazione elettronica di ogni amplificatore e crossover e finale di potenza. Scegliere sempre dei cavi adatti per ogni tipo di utilizzo, cercando di limitare al minimo l'uso di riduttori che potrebbero indebolire o disturbare il segnale audio. Effettuare sempre ogni tipo di collegamento con amplificatori spenti preserva la durata delle casse e degli amplificatori stessi. Evitare qualsiasi tipo di corto-circuito, sovraccarico o sottocarico per garantire la durata e l'efficenza di condensatori e finali. Effettuare un sound-check corretto è l'unica soluzione per ottenere un risultato finale eccellente, evitando spiacevoli feedback dovuti a microfoni sbagliati o posizionati male o interferenze dovute ad un collegamento non correttamente eseguito. Seguendo rigorosamente questi semplici accorgimenti potremo garantire all'ascoltatore finale un intellegibilità eccellente regalando momenti di ascolto davvero unici ed emozionanti.